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martedì 11 gennaio 2022
Trattoria "Zi Maria" - Via Sasso Manziana 2- 00052 Cerveteri - Roma
Giornata ventosa a dir poco. Però alla nostra camminata, anche se non molto lunga, noi non rinunciamo. Il luogo della camminata lo sceglie Alfio, vogliamo dare fiducia al giovanotto. Partenza da Roma con comodo, arrivo al luogo deputato alla nostra visita, verso le ore 11. Durante il tragitto verso Cerveteri, pausa al nostro bar di esta di Lepre, dove caffè e dolcetto sono semplicemente eccellentoi. E pure la cortesia è a livelli molto elevati. La camminata è di circa cinque chilometri, insomma quasi una passeggiata. Arriviamo alle cascatelle e rimaniamo un pò lì, in quanto il vento non arriva. Parliamo di raffiche veramente violente. Anche sul dove mangiare, ci aveva pensato Alfio, ma il posto suggerito era chiuso. E meno male, altrimenti ci saremmo persi questo incantevole luogo culinario. A Zi Maria ci pensa Franchino, il quale ammette che sono anni che vuole andare, ma ha trovato sempre sold out. E ci credo, se non prenoti, nel fine settimana, non mangi. A noi dice bene, perchè stiamo parlando di un lunedì. Ci accomodiamo e scegliamo il nostro tavolo, dato che a parte una coppia, non c'era nessuno. Ma nel giro di quindici
minuti, la sala si è riempita. Ci viene chiesto il super green pass e a questo punto, senza neanche guardare il menù, Alfio decide di prendere l'antipasto Zi Maria, che vale per due persone. Lo ha visto al tavolo della coppia di cui sopra e se ne è innamorato. Nel frattempo un'occhiata al menù la diamo, per cui aggiungiamo crostone di polenta al forno con lardo, miele e pecorino e una focaccia. Il crostone veramente molto buono. Assolutamente da rifare a casa. Nota importante riguarda la carta dei vini, veramente ben fornita. Optiamo per un bianco di una delle cantine della zona. E qui
abbiamo fatto bingo, un vermentino della Cantina Valle del Canneto. Rapporto qualità/prezzo da standing ovation. Abbiamo deciso di acquistarne qualche bottiglia e per questo ho contattato direttamente la cantina. Ma torniamo al pranzo, che prosegue con un abbacchio alla scottadito, un hamburgher di chianina, accompagnato da delle patatine al forno, qualche pomodorino e un pò di insalata e un tagliolino con impasto di farina di castagne alla cacio e pepe. Per non sentirsi troppo leggeri, sono stati ordinati anche dei carciofi fritti. Nell'antipasto Zi Maria hanno trovato posto prosciutto, salame, mortadella, ricotta con miele, bruschetta e formaggi vari. Il tutto per la precisione. E' stato veramente un bel pranzo, tranquillo e rilassante. Il personale è gentile e preparato. La cosa più ovvia è tornare e sicuramente sarà fatto. Nel caso dovesse cadere nel fine settimana, sarà cura di Franchino prenotare un bel tavolo.
lunedì 29 novembre 2021
La Grecia 2021 - Peloponneso (Messenia) - Da Koroni ad Atene passando per Gialova -
Partenza da Koroni, un luogo che ci ricorderà per sempre Zaga Beach e i colori dei pesci. Il viaggio non è lungo e anche l'arrivo alla nostra dimora è abbastanza semplice. La Vatura, il nome del b&b, si presenta immerso nel verde e con uno sguardo al golfo di Gialova. Avevamo letto di tramonti stupendi da qui e il tutto è stato confermato. La signora Fani, la titolare, è molto simpatica e ti mette a tuo agio. La sua piccola cagnetta, Laila, è sempre in cerca di coccole. Nell'offerta non era compresa la colazione, ma con soli cinque euro giornalieri abbiamo risolto il problema. Infatti Fani ci ha preparato delle colazioni veramente buone. La struttura è simile ad un piccolo castello, forse il colore grigio non è proprio il massimo. Appena arrivati
prendiamo possesso delle camere e senza perdere tempo ci dirigiamo al Palazzo di Nestore. La giornata è molto calda, ma fortunatamente il sito è coperto e tira un bel venticello dal mare. Il palazzo è interessante e il fatto che tutte le informazioni siano scritte in inglese, ha reso la visita interessante anche da un punto di vista del miglioramento della lingua . Prima di mangiare qualcosa per pranzo, andiamo a vedere la spiaggia di Voidokilia, che dire bellissima è poco. Purtroppo il troppo vento non mette in risalto i suoi colori. Ma è solo un assaggio, perchè il giorno successivo andremo muniti di ombrellone e asciugamani. Infatti non cè nulla di attrezzato, in quanto si trova in una riserva naturale. Veloce pranzo a Gialova, che si dimostrerà una gran bella sorpresa e poi diritti a Methoni.
Parcheggiamo con un pò di difficoltà. La località non è molto grande e la socialità è tutta racchiusa in un piccolo dedalo di strade. Nonostante un vento molto forte, ci dirigiamo verso il Castello di Methoni o Modoni. Non abbiamo molto tempo per visitarlo, abbiamo poco meno di un'ora. Gli scogli, il mare molto mosso e il vento, sono un mix di rilevante bellezza. Poter fare una foto in equilibrio è quasi un miracolo.Ma è tutto veramente interessante, nonostante la mia innata antipatia per i castelli in generale. Ma siamo in Grecia e tutto è lecito. La cena sarà la migliore di tutto il viaggio. Katsarola è il nome del locale. Che in greco
significa pentola e invece a Roma si dice "cazzarola". In nostro posto insomma. Abbiamo mangiato splendidamente. Polpo con purea di fave super, funghi marinati e poi preparati sulla griglia buonissimi. E per chiudere sticky toffee pudding da urlo. Il giorno successivo arriviamo di mattina presto a Voidokilia, non c'è ancora molta gente. Il vento è meno forte, però l'acqua non è stupenda come invece speravamo. Il vento ha creato non pochi problemi. Nel pomeriggio decidiamo di andare a Pylos, che oltretutto era la nostra meta primaria qui. Ma era tutto prenotato, per cui Gialova ha vinto. E ha vinto facile contro Pylos, la quale ha deluso molto. Abbiamo preso un aperitivo, ma non abbiamo cenato qui. Infatti siamo tornati sul lungomare di Gialova e abbiamo mangiato in un ristorante con piatti della cucina francese, Notre Maison, rivisitati con quella greca. Il giorno successivo ci dirigiamo in una piccola baia a Vromoneri. C'è un piccolo punto di ristoro, ma con il fatto che siamo a fine stagione, ha ben cose a disposizione. Però un espresso non manca mai. Siamo veramente pochi, solo il rumore delle onde sul bagnasciuga si sente. Ci spostiamo nel pomeriggio per andare a Ammolofoi. Qui decidiamo di gustare un gustoso aperitivo su morbidi cuscinoni e poltrone. Il posto è spettacolare. Il sol pensiero di essere stato li ti ricarica. Certo fa tanto l'ambiente e quello che c'è intorno, perchè per ciò che concerne l'aperitivo hanno ancora da imparare. Decidiamo di chiudere la giornata alla grande. Infatti decidiamo di andare a cena da Stamoulis and Anna Mageirio. Qui abbiamo consumato la cena più divertente e simpatica di tutta la vacanza.Ti sembra di essere a cena a casa tua. La simpatia di Anna fa da contraltare al silenzio di Stamoulis. Il locale in realtà era chiuso, ma dato che dovevano venire dei loro amici a cena, hanno deciso di far rimanere anche noi. Tutto molto buono. E prima della cena abbiamo ammirato il tramonto spettacolare dalla terrazza del b&b, veramente qualcosa di meraviglioso. Il gìorno succewssivo, l'ultimo della vacanza in spiaggia, ci rechiamo al posto più bello in assoluto, cioè Golden Beach. E' una baia stupenda. E' la stessa baia dove il sole muore al tramonto, quello stesso sole visto dalla terrazza..La parte più bella si trova verso la fine della strada che porta fino allo stretto che va verso il mare aperto.Si può raggiungere una spiaggetta sull'isola situata di fronte a pochi metri anche a piedi e nuotando per una cinquantina di metri dove non si tocca. Il mare risulta calmo anche nelle giornate ventose. E' stato veramente un bel saluto da parte del mare nei nostri confronti. La sera cena a base di maialino alla brace e il giorno dopo si parte direzione Atene. Durante il tragitto ci fermiamo a Corinto. Precisamente lo stretto la nostra meta. Foto di rito e poi Atene ci aspetta. Soggiorniamo al Polis Grand Hotel. Le camere sono discrete, la colazione invece sarà fantastica. Facciamo i turisti ad Atene, il nostro volo per Roma ci aspetta nel pomeriggio del giorno successivo. Come al solito, è solo un arrivederci. La Grecia è la nostra seconda casa e molte volte vorrei solo la prima e l'unica.
prendiamo possesso delle camere e senza perdere tempo ci dirigiamo al Palazzo di Nestore. La giornata è molto calda, ma fortunatamente il sito è coperto e tira un bel venticello dal mare. Il palazzo è interessante e il fatto che tutte le informazioni siano scritte in inglese, ha reso la visita interessante anche da un punto di vista del miglioramento della lingua . Prima di mangiare qualcosa per pranzo, andiamo a vedere la spiaggia di Voidokilia, che dire bellissima è poco. Purtroppo il troppo vento non mette in risalto i suoi colori. Ma è solo un assaggio, perchè il giorno successivo andremo muniti di ombrellone e asciugamani. Infatti non cè nulla di attrezzato, in quanto si trova in una riserva naturale. Veloce pranzo a Gialova, che si dimostrerà una gran bella sorpresa e poi diritti a Methoni. Parcheggiamo con un pò di difficoltà. La località non è molto grande e la socialità è tutta racchiusa in un piccolo dedalo di strade. Nonostante un vento molto forte, ci dirigiamo verso il Castello di Methoni o Modoni. Non abbiamo molto tempo per visitarlo, abbiamo poco meno di un'ora. Gli scogli, il mare molto mosso e il vento, sono un mix di rilevante bellezza. Poter fare una foto in equilibrio è quasi un miracolo.Ma è tutto veramente interessante, nonostante la mia innata antipatia per i castelli in generale. Ma siamo in Grecia e tutto è lecito. La cena sarà la migliore di tutto il viaggio. Katsarola è il nome del locale. Che in greco
significa pentola e invece a Roma si dice "cazzarola". In nostro posto insomma. Abbiamo mangiato splendidamente. Polpo con purea di fave super, funghi marinati e poi preparati sulla griglia buonissimi. E per chiudere sticky toffee pudding da urlo. Il giorno successivo arriviamo di mattina presto a Voidokilia, non c'è ancora molta gente. Il vento è meno forte, però l'acqua non è stupenda come invece speravamo. Il vento ha creato non pochi problemi. Nel pomeriggio decidiamo di andare a Pylos, che oltretutto era la nostra meta primaria qui. Ma era tutto prenotato, per cui Gialova ha vinto. E ha vinto facile contro Pylos, la quale ha deluso molto. Abbiamo preso un aperitivo, ma non abbiamo cenato qui. Infatti siamo tornati sul lungomare di Gialova e abbiamo mangiato in un ristorante con piatti della cucina francese, Notre Maison, rivisitati con quella greca. Il giorno successivo ci dirigiamo in una piccola baia a Vromoneri. C'è un piccolo punto di ristoro, ma con il fatto che siamo a fine stagione, ha ben cose a disposizione. Però un espresso non manca mai. Siamo veramente pochi, solo il rumore delle onde sul bagnasciuga si sente. Ci spostiamo nel pomeriggio per andare a Ammolofoi. Qui decidiamo di gustare un gustoso aperitivo su morbidi cuscinoni e poltrone. Il posto è spettacolare. Il sol pensiero di essere stato li ti ricarica. Certo fa tanto l'ambiente e quello che c'è intorno, perchè per ciò che concerne l'aperitivo hanno ancora da imparare. Decidiamo di chiudere la giornata alla grande. Infatti decidiamo di andare a cena da Stamoulis and Anna Mageirio. Qui abbiamo consumato la cena più divertente e simpatica di tutta la vacanza.Ti sembra di essere a cena a casa tua. La simpatia di Anna fa da contraltare al silenzio di Stamoulis. Il locale in realtà era chiuso, ma dato che dovevano venire dei loro amici a cena, hanno deciso di far rimanere anche noi. Tutto molto buono. E prima della cena abbiamo ammirato il tramonto spettacolare dalla terrazza del b&b, veramente qualcosa di meraviglioso. Il gìorno succewssivo, l'ultimo della vacanza in spiaggia, ci rechiamo al posto più bello in assoluto, cioè Golden Beach. E' una baia stupenda. E' la stessa baia dove il sole muore al tramonto, quello stesso sole visto dalla terrazza..La parte più bella si trova verso la fine della strada che porta fino allo stretto che va verso il mare aperto.Si può raggiungere una spiaggetta sull'isola situata di fronte a pochi metri anche a piedi e nuotando per una cinquantina di metri dove non si tocca. Il mare risulta calmo anche nelle giornate ventose. E' stato veramente un bel saluto da parte del mare nei nostri confronti. La sera cena a base di maialino alla brace e il giorno dopo si parte direzione Atene. Durante il tragitto ci fermiamo a Corinto. Precisamente lo stretto la nostra meta. Foto di rito e poi Atene ci aspetta. Soggiorniamo al Polis Grand Hotel. Le camere sono discrete, la colazione invece sarà fantastica. Facciamo i turisti ad Atene, il nostro volo per Roma ci aspetta nel pomeriggio del giorno successivo. Come al solito, è solo un arrivederci. La Grecia è la nostra seconda casa e molte volte vorrei solo la prima e l'unica.
giovedì 11 novembre 2021
Trattoria Linetta - Via Roma 40 - 01030 - Canepina - Viterbo
E' un martedi di novembre. Piovoso ma non freddo. Direzione Viterbo, nello specifico le Terme dei Papi. Siamo un pò interdetti sul dove andare a pranzo. Fortunatamente ad alfredo viene in mente un nome, lo associa al vietrbe se e lo chiama. La dritta è spoettacolare, venite dalle mia parti, precisamente a Canepina. la strada che collega Viterbo a Canepina ti ruba gli occhi. Lo spettacolo dei colori autunnali è presente davanti a noi. La faggeta del Cimino , con qualche spicchio di sole, rende tutto quasi un dipinto. Dopo circa 30 minuti arriviamo a destinazione. Parcheggiamo e con cinque minuti di camminata arriviamo davanti alla Trattoria Linetta. Sono le 12.30 siamo i primi clienti. Entriamo e ci guardiamo con Alfredo. Abbiamo fatto bingo. Solo l'arredamento e l'atmosfera che crea, ci fanno capire che la dritta che ci è stata data è a livello Top. Da queste parti il piatto tradizionale è il fieno o i maccheroni di Canepina. E' una pasta sfoglia all'uovo molto sottile. Vedendola mi ha ricordato i capellini. La ricetta originale prevede il fieno con il ragù. Ma noiabbiamo voluto rischiare, per cui un fieno con funghi porcini e uno con ragù di coniglio in bianco e sploverata di pecorino. Però prima abbiamo degustato un ottimo tortino di patate con funghi porcini, scaglie di parmigliano e pesto di rucola, accompagnato da una serie di bruschettine con cipolla caramellata, sugo di pomodoro,crema di formaggio e melanzane e una con funghi porcini. Il tutto bagnato da un rosso della casa che nulla ha da invidiare ad altri ben più blasonati. Un pranzo eccellente in tutrte le sue sfaccettature. Ma ci sarà un motivo se questa trattoria è li dal 1937. E cosi, dato che mancano ancora i secondi piatti e il dolce, ci toccherà ritornare. E dopo aver fatto i complimenti al cuoco, il nostro "arrivederci a presto", è scontato.
venerdì 22 ottobre 2021
Parco della Torre di Tormarancia - Roma
E' un sabato mattina autunnale e la classica ottobrata romana ci regala una di quelle giornate che rendono ancora più magica questa città. Passeggiamo per Tormarancia. La conosco bene, qui all'ITIS Francesco Severi, in Via Casal de Merode, ho passato i cinque anni delle scuole superiori. Passiamo davanti al Museo Condominiale di Tormarancia. Lo abbiamo visitato qualche mese fa. La street art mi affascina molto. E' il primo museo condominiale del mondo ed ha aperto l’anno scorso a Roma. E’ un museo all’aperto ed espone opere di grandi dimensioni di ventidue artisti internazionali. E la volta scorsa abbiamo tralasciato di visitare il Parco della Torre. Questo sabato decidiamo di porre rimedio a quella mancanza. Il cancello è aperto e lungo il vialetto che porta al parco con la torre ci sono interessanti murales. La torre originale, oggi scomparsa, si trovava a breve distanza dall'Ardeatina. Quella presente attualmente è la Torre di San Tommaso, una torre di avvistamento del XIII secolo che solo in epoca più recente ha assunto il nome di Torre Marancia. E' totalmente murata, cioè non si può visitare all'interno, in quanto negli anni è stata oggetto di occupazioni da parte di persone con disagio che successivamente sono state allontanate. All’interno è presente una struttura di due soppalchi e una scala a chiocciola, il tutto in buone condizioni.Purtroppo, nonosatante l'intervento del M;unicipio, gli atti vandalici non sono finiti , infatti un ampio varco è stato realizzato su un lato della stessa. L'area verde che si trova di fronte alla Torre, è ora tenuta in condizioni discrete da parte di alcune associazioni , nonostante la mancanza di servizi igienici, in quanto risultano chiusi per rimpallo di competenze. Insomma è un luogo di aggregazione sia per i cittadini del quartiere, ma, soprattutto, per i bambini, in quanto lo spazio verde è a loro completa disposizione. Potrebbe essere una ferrari, ma , al momento, è poco più di un pandino. Tante potenzialità, ma come al solito la mancanza di collaborazione tra i vari enti lo rendono ancora non pienamente fruibile in tutta la sua bellezza e utilità sociale.
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