lunedì 18 luglio 2016

Pizzeria 96 Ore - Via della Giuliana 31 - 00195 - Roma


E' una calda , anzi afosa serata di luglio a Roma. Beh prendiamo lo scooter e andiamo a farci un giretto nella città più bella del mondo.
Si, ma prima una pizza. Ma deve essere una pizza seria, ben cotta e digeribile alla grande. Mi metto alla ricerca delle richieste dei miei amici.
Il luogo non è molto distante da casa e quello che leggo, relativamente a chi già è stato qui, mi fa ben sperare. E poi ho raccolto la segnalazione inerente la digeribilità. Qui la pizza lievita ben 96 ore.
Arriviamo in perfetto orario, cioè le 20,00. Il nostro tavolo è pronto all'interno o all'esterno, lo dobbiamo decidere noi.Ma vista la temperatura optiamo per l'interno. Il locale non è molto grande.
Ci accomodiamo e subito ci viene dato il menù e apparacchiata la tavola. La ragazza è molto gentile e alla mano.
Chiediamo qualche consiglio, sia sul cibo che sulle bevande. Il cuoppo attira subito la nostra attenzione. Il maxi cuoppo è un piatto da dividere in tre, composto da frittini, tra cui delle pizzotelle, polpettine di melanzane,  arancini misti, ecc. Insomma un'ottima scelta, che da sola basterebbe a saziarti. Ma non sapendolo abbiamo preso delle pizze molto importanti nella farcitura, ma ottime a dir poco.
E delle birre artigianali alla spina ne vogliamo parlare? Ho preso una rossa assolutamente stupenda.
Insomma arrivano i due maxi  cuoppi, eravamo in sei, deliziosi e stuzzicanti a dir poco. Gli arancini e le pizzottelle un palmo di sapore sopra a tutto il resto.
Siamo veramente sazi, ma chi ce lo ha fatto fare di prendere una pizza a testa, dopo tutto questo ben di Dio? 
Questo è stato il pensiero di tutti noi, ma quando poi inizi a mangiare la pizza, ti accorgi che le 96 ore ci stanno veramente tutte.
E per non sbagliare io ho scelto il must della casa, cioè la pizza 96 ore. Gli ingredienti sono mozzarella di bufala, pachino, fiori di zucca, provola e alici. Posso dire che digerirla è stato veramente semplice, nonostante i numerosi ingredienti.  Ho visto anche esposta la farina che usano, cioè Petra. Sinonimo di bontà e ricerca del top nel campo.
Insomma una cena veramente buona, condivisa con gli amici di sempre. E con un prezzo veramente ragionevole. Complimenti a tutti voi che ci lavorate.